CGIL, CISL e UIL di Lecco, ANPI di Lecco in collaborazione con la Provincia di Lecco ed il Comune di Lecco, promuovono le celebrazioni per l’82° Anniversario degli Scioperi del 7 Marzo 1944, una data che appartiene alla storia del movimento operaio e alla coscienza democratica del nostro Paese.
Il programma della giornata – dalla preghiera nella Chiesa di Castello, al corteo, al momento di raccoglimento al Parco 7 Marzo 1944, fino alla cerimonia conclusiva presso l’Aula Magna del Liceo Manzoni – ricorda il sacrificio dei lavoratori lecchesi che scioperarono contro il regime nazifascista e furono arrestati, deportati, uccisi.
Gli scioperi del marzo 1944 non furono solo una protesta per il pane e le condizioni di lavoro: furono una scelta di campo. In fabbrica, sotto occupazione, lavoratrici e lavoratori decisero di fermarsi per rivendicare dignità, libertà e diritti. Per questo furono colpiti con la deportazione nei campi di sterminio. È da quella scelta collettiva che nasce una parte fondamentale della nostra democrazia e della nostra Costituzione.
Per il sindacato confederale, questa ricorrenza non è commemorazione formale. È riaffermazione di un principio: il lavoro è fondamento della Repubblica e la sua dignità non è negoziabile. In un tempo in cui crescono precarietà, disuguaglianze e tentativi di ridimensionare i diritti collettivi, ricordare il 7 marzo 1944 significa ribadire che la conquista dei diritti è sempre frutto di partecipazione, organizzazione e solidarietà.
Un valore centrale della giornata è la presenza delle studentesse e degli studenti, che porteranno le testimonianze del Viaggio della Memoria a Mauthausen nel 2025.
Come CGIL, CISL e UIL promuoviamo ogni anno, in modo unitario e a livello regionale, il progetto “In treno per la Memoria”: un investimento educativo e civile che mette in relazione le nuove generazioni con la storia delle deportazioni e della Resistenza operaia. Senza trasmissione della memoria non c’è futuro democratico.
Il 7 marzo è inoltre legato alla figura di Pino Galbani, riferimento del sindacalismo lecchese e testimone coerente dei valori antifascisti e del lavoro organizzato. Nel ricordarne l’anniversario, ribadiamo l’attualità del suo insegnamento: un sindacato radicato nei luoghi di lavoro, capace di rappresentare, contrattare e difendere collettivamente chi lavora.
Invitiamo lavoratrici, lavoratori, pensionati, giovani, associazioni e istituzioni a partecipare alle iniziative. La memoria degli scioperi del 1944 non è passato. È responsabilità presente. È il filo che unisce la Resistenza operaia di ieri alle battaglie per il lavoro e i diritti di oggi.